It is time to find roots, to rediscover the embrace of nature, to listen to the Earth breathing. It is time to go home.

scroll

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare il sito acconsenti al loro utilizzo. Leggi le Policy

drag

next project

La bioarchitettura sbarca su Netflix grazie alla “beautiful mind” di Neri Oxman

03 Feb 2020

Possiamo progettare una via d’uscita da una crisi ecologica? È da qui che prende spunto la seconda puntata della seconda stagione della docuserie targata Netflix “Abstract”.

 

Protagonista della puntata è Neri Oxman, docente del Mit di Boston e considerata una delle mente più brillanti del pianeta: 42 anni, israeliana di nascita, architetto, designer e artista premiata, ha fondato una disciplina chiamata “material ecology”, o ecologia dei materiali, che coniuga i progressi tecnologici della progettazione computazionale, della biologia sintetica e della stampa 3D per produrre strutture compostabili che imitano la natura.

 

Cresciuta “tra natura e cultura” sostiene la necessità di un cambiamento di paradigma (paradigm shift), per affrontare con strumenti nuovi problemi complessi come il cambiamento climatico, le diseguaglianze sociali e la salute degli esseri umani. 

 

“Più che consumare la natura come risorsa”, sostiene la Oxman,  “bisognerebbe “editarla”, cucirla come materia biologica, immaginando metodi di fabbricazione completamente nuovi che uniscano tecnologia digitale, ingegneria, design e tecniche costruttive”.